L’ATTRITO RADENTE
Attrito radente dinamico è ad esempio ciò che frena la corsa di un oggetto che scivola, soggetto solo al peso e alla reazione del vincolo, lungo un piano orizzontale:
in assenza di attrito il moto proseguirebbe indefinitamente con velocità costante, non essendoci forza parallelamente alla velocità. Nel video che segue un esempio di attrito radente statico su piano orizzontale, l’oggetto è fermo sul tavolo ed occorre esercitare una forza per muoverlo; attrito radente dinamico sempre su piano orizzontale dove una volta applicata la forza all’oggetto comincia ad essere trascinato.
RIEPILOGANDO
Per studiare le condizioni di equilibrio di un corpo rigido in contatto con una superficie oltre alle reazioni vincolari perpendicolari alla superficie è necessario tenere conto dell'attrito che è un'azione che si esercita in direzione parallela alla superficie. Esistono diversi tipi di forze di attrito ma tutte hanno in comune la caratteristica di essere sempre dirette in senso contrario al movimento. La forza di attrito dipende dalle caratteristiche delle superfici che si trovano a contatto e dalla forza con cui il corpo preme sulla superficie di appoggio. La forza di attrito poi cambia a seconda che il corpo sia fermo oppure in movimento. L'attrito statico è maggiore dell'attrito dinamico, per spostare un corpo inizialmente fermo, occorre applicare una forza più grande che per trascinarlo quando già si trova in movimento. L'attrito tra due corpi che strisciano uno sull'altro si chiama attrito radente. L'attrito di un corpo che rotola su una superficie si chiama invece volvente.
Le forze di attrito volvente in generale sono meno intense di quelle di attrito radente.
Ed è proprio questa la ragione per cui l'invenzione della ruota ha rappresentato un grande progresso.



















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